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Per vedere la comunità che vogliamo, dobbiamo desiderarla

Tutti coloro che si sentono tagliati fuori dalle scelte sociali, tutti coloro che vivono in bilico in un mercato del lavoro che li mortifica nonostante abbiano raggiunto il massimo delle competenze e delle conoscenze, tutti coloro che chiedono risposte alla pubblica amministrazione e trovano silenzi, ebbene, tutti costoro possono agire, mobilitarsi e partecipare per costruire la Comunità che desiderano.

Il filosofo Alexandre Kojève diceva che "desiderare" è percepire "la presenza di un'assenza". Ecco desiderare uno stato, un governo, una condizione sociale, una comunità che non si è ancora compiuta equivale allo sforzo compiuto dai nostri nonni nel dopoguerra: uomini e donne che dinanzi alle macerie hanno affrontato la ricostruzione con coraggio e fantasia. Se oggi siamo sconfortati non è solamente per la crisi economica e sociale ma anche perché è venuto a mancare l'immaginario collettivo che ha fatto crescere l'Italia negli anni del miracolo economico.


Civicrazia, assieme all’ANDCI, lavora per offrire una visione capace di rianimare lo spirito che ha fatto dell'Italia una Nazione, uomini e donne coscienti che partecipano alla crescita collettiva della nostra comunità. Ecco perché il nostro primo obiettivo è sostenere processi, luoghi e spazi di partecipazione democratica. Le battaglie a sostegno della piena tutela dei diritti del cittadino e dei lavoratori ci sembrano fondamentali per lo sviluppo di questa comunità, in cui, nella maggior parte dei casi, il disagio sociale si accompagna al disagio economico. Ecco perché si è al fianco di chi difende i diritti: siamo al fianco dei Navigator campani, dei lavoratori del CMO di torre Annunziata, dei lavoratori Almaviva, dei cittadini di Villaricca, Salerno e Sassano che chiedono l’adozione del regolamento della partecipazione come previsto dalla legge e dallo Statuto Comunale. Tutte battaglie intraprese dal Difensore Civico campano.