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La Democrazia partecipativa

In Campania, nonostante isolati atteggiamenti di chiusura in taluni ambienti istituzionali, cresce sempre di più l’importanza della funzione di riferimento del Difensore Civico Regionale per i cittadini e di risoluzione nel precontenzioso con la pubblica amministrazione.

Oggi, il costo dell’inefficienza della pubblica amministrazione può essere alto sia per il cittadino che per l’amministratore.

Il compito del Difensore Civico, come sempre affermato dall’Avv. Forunato, è quello di accompagnare il cittadino nella fase pregiurisdizionale e affiancare l’amministrazione per non incorrere in abusi o atti illegittimi.
Il massimo impegno civicratico è stato e sarà, quello di andare incontro alle esigenze dei cittadini e di ridurre la distanza con le pubbliche amministrazioni, offrendo risposte che possano alleggerire il peso burocratico e giudiziario e garantire una tutela immediata dei loro diritti.

Il messaggio, al riguardo, di Giuseppe Fortunato è quello che “cittadini e dipendenti pubblici non devono sentirsi su due fronti contrapposti, la divisione vera è fra chi fa il proprio dovere e chi non lo fa, per cui l’obiettivo è che gli onesti isolino i disonesti”.

In questo quadro il Difensore Civico campano e Civicrazia hanno predisposto un “Codice deontologico” di regole democratiche e partecipative per il corretto funzionamento delle Amministrazioni pubbliche a tutela e difesa dei diritti del Cittadino: “amministratori soggetti ad un preciso codice deontologico; nomine trasparenti e meritocratiche; referendum propositivi e deliberativi; garante del cittadino nominato dal Forum cittadino; bilancio partecipativo e sociale; collegamento istituzionale dei comuni alla Macroregione Mediterranea.

L’auspicio è che queste regole chiare, democratiche e indispensabili per la dignità e gli interessi dei cittadini non incontrino, in Campania e anche nel resto d'Italia, ostilità preconcette o ideologiche.