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Il Mediatore Europeo, un’occasione mancata per l’Italia

Il Parlamento di Strasburgo, come previsto all’inizio di ogni legislatura, ha eletto a scrutinio segreto, nell’Assemblea plenaria del 18 dicembre, l’Ombudsman europeo confermando, per un ulteriore mandato di cinque anni, l’attuale Mediatrice europea la giornalista irlandese Emily O’Reilly.

Tra i cinque candidati in corsa c’era anche e per la terza volta, l’Avv. Giuseppe Fortunato, Difensore Civico della Regione Campania.

Per avere diritto alla nomina, ogni candidato ha dovuto dimostrare di avere l’esperienza necessaria e richiedere l’appoggio di almeno 40 membri del Parlamento da almeno due Stati membri.
La Commissione delle petizioni del Parlamento europeo ha tenuto un'audizione pubblica il 3 dicembre scorso, durante la quale i candidati hanno presentato i loro curricula e programmi.
E’ apparso evidente, che nel rispetto delle regole meritocratiche, la partita si sarebbe dovuta risolvere a vantaggio dell’Avv. Fortunato, che sovrastava gli altri concorrenti, per alte capacità professionali di giurista, per concreta attività e competenza nella Pubblica Amministrazione, per pregresse esperienze ed incarichi negli organismi internazionali dei Difensori Civici e per i successi, anche eclatanti, conseguiti a favore dei cittadini nel suo incarico di Difensore Civico campano.

Ivi compresa la “giornalista” O’Reilly, che nel corso del suo mandato ha conseguito risultati deludenti, attenta a non disturbare più di tanto le lobby politiche e finanziarie.
Infatti, pochi cittadini europei hanno avuto cognizione dell’esistenza dell’Istituto del Mediatore Europeo, di quello cioè che dovrebbe essere un importante “angelo custode” dei loro diritti e interessi, ne è testimonianza lo scarso numero di denunce al mediatore (2200 all’anno circa) che spesso si è limitato a rimbalzarle ad altre Autorità.
C’è da chiedersi perché in seno al Parlamento Europeo i rappresentanti italiani abbiano fatto prevalere logiche di partito o di colorazione politica, agli interessi dei cittadini europei e quindi anche italiani e soprattutto ai valori di meritocrazia, chiaramente emersi, dei singoli candidati.

Questo a fronte di quanto avviene per gli altri Paesi che, in situazioni del genere, fanno prevalere unicamente gli interessi nazionali.
Vi è da aggiungere, inoltre, che l’Avv. Fortunato, nell’espletamento dei suoi numerosi ed importanti incarichi, è sempre stata una figura “superpartes” con a cuore unicamente gli interessi dei cittadini e delle stesse Amministrazioni, nel rispetto delle leggi e a garanzia dei diritti civili.