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L' " Attendismo" che fa marcire il tessuto democratico e politico della Campania.

Sono periodi cupi per persone come noi che si sono sempre occupati di politica fin dai primi anni giovanili.

Leggevo con gusto e divertimento intenso la rubrica in prima pagina dell'Unità di Fortebraccio, un giornalista veramente acuto e sarcastico verso "Lorsignori": i signori delle tessere elettorali.

Ma mai come oggi la afasia politica ha raggiunto il culmine.

Per motivi professionali ho seguito il dibattito in corso, ho interloquito con tanti amici. Prima mi hanno detto: “aspettiamo
di sapere i risultati in Emilia - Romagna e Calabria” e poi “vediamo”, adesso mi dicono di aspettare i risultati delle elezioni per il seggio senatoriale a Napoli. Inomma questi stanno sempre ad aspettare.

Uno dei miei maestri è stato il grande Leader comunista Giorgio Amendola. Descrisse nel suo libro "Lettere a Milano" la sua decisione di capo militare antifascista clandestino durante la Resistenza di effettuare l'atto di guerra di Via Rasella che costò la vita a molti poliziotti militari tedeschi a Roma durante l'occupazione nazista di Roma.

C'era "attendismo", in quegli anni, a Roma. Solite frasi: aspettiamo, non rischiamo, non combattiamo, tanto tra poco verranno gli anglo-americani, ci libereranno con il loro sangue, perchè rischiare il nostro? Roma è stata l'unica grande città italiana che non è insorta durante la occupazione tedesca, persino la "sgarrupata " Napoli dei 150 bombardamenti ci riusci con le sue gloriose " Quattro Giornate".

Ecco oggi è un esempio di "attendismo" politico grave, solo che qui non ci sono liberatori ma solo occupatori di spazi politici che dovremo votare per forza perchè non ci sono altre scelte. Io non sono mai stato attendista, ero contro il secondo mandato della Iervolino come Sindaco di Napoli e partecipai alla campagna elettorale di " Decidiamo Insieme ", una Lista Civica. Perdemmo e non conquistammo nemmeno un seggio, ma almeno avevamo deciso che quella candidata non ci piaceva, eravamo restati liberi e responsabili.

Il Difensore Civico è una figura a garanzia del Cittadino, è un organo monocratico, accoglie e media gratuitamente i reclami dei Cittadini al fine di risolvere i problemi causati da burocrazia, malamministrazione in genere.

Il Difensore Civico Campano, che opera da anni per la tutela dei Cittadini, quotidianamente ascolta, vive e risolve le problematiche con le istituzioni. Conosce le difficoltà che devono attraversare i Cittadini, in un territorio difficile.

Credo che abbiamo aspettato anche troppo, per me è possibile e necessario votare come Candidato Presidente della Regione Campania Giuseppe Fortunato.