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Impresa Italia alla deriva

Tempi durissimi per i lavoratori italiani ed ancora più duri per i liberi professionisti e le Partite Iva.600 euro si, 600 euro no è stato il dilemma dell’ultimo mese, ma il vero problema è che questo “premio di consolazione” sa di beffa.Tante attività commerciali forse resteranno chiuse anche dopo l’epidemia.Il maxi decreto cura Italia doveva essere una misura positiva per le tante aziende che in questo periodo hanno subito una chiusura forzata o che rimangono aperte a mezzo servizio, invece non è stato così.Non si è preso in considerazione ad esempio che una parte delle partite Iva è fatta di persone che vivono alla giornata, che alcuni sono lavoratori dipendenti stagionali.In questo scenario la crisi rischia di essere letale per il futuro di alcuni di loro.

Lo Stato ha illuso gli imprenditori facendogli credere che con la semplice compilazione di un modulo in banca venivano concessi finanziamenti garantiti dallo stesso Stato alle imprese, e se pure fosse, con la pressione fiscale che abbiamo pari quasi al 70%, riusciranno gli imprenditori a restituire tra 2 o 3 anni questi soldi chiesti in prestito?

In conclusione ad oggi imprenditori, partite Iva e cittadini non hanno avuto ancora nessun aiuto dallo Stato,anzi alcuni di loro chiedono sostegno alimentare,cambiando in modo radicale il loro stile di vita, trovandosi indietro con pagamenti di affitti e bollette.Si evince che lo Stato è assente, inefficiente, non sa rispondere alle domande dei suoi cittadini.

Per fortuna abbiamo il lato buono dell’Italia, che “combatte” per un cittadino protagonista.Come sempre il Difensore Civico regionale, Avv.Giuseppe Fortunato oltre alle numerose problematiche date dalla Regione Campania, in questi giorni si sta occupando di numerosi lavoratori presi dallo sconforto aiutandoli con numerosi consigli e indirizzamenti verso movimenti pro-cittadini. Ad esempio in questo periodo è nata A.S.P.I.(associazione spontanea partite iva) che chiede che il tessuto economico del nostro paese sia ascoltato, che le notizie dei mass-media non siano più illusorie.

Troppe testimonianze anche sui social di negozianti e piccoli imprenditori che hanno provato a chiedere questi “maledetti” finanziamenti senza riuscirci e capendo che era tutto un bluff forse pensano di non riaprire a maggio e di consegnare in modo simbolico le chiavi delle loro attività a Roma. Addirittura uno Studio di Dottori Commercialisti a fine marzo ha notificato al Governo, al Ministro dell’Interno,di Giustizia, dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Salute una diffida e costituisce in mora ai sensi degli articoli 1219 e 1294 del Codice Civile, dei danni che il loro comportamento sia attivo sia omissivo abbia prodotto, stia producendo e palesemente produrrà a carico dei liberi professionisti.

Il problema è serio, non può essere sempre il Difensore Civico come l’avv. Fortunato per la Regione Campania a correre in riparo dei cittadini.In uno Stato presente, che si comporta come Padre premuroso i suoi cittadini (figli),dovrebbero essere tranquilli perché c’è chi si prende carico di trovare soluzioni ai loro problemi ma se i Politici ai vertici non capiscono che devono cambiare radicalmente i loto metodi, allora benvenga un Governo sulle basi Civicratiche e Meritocratiche, ecchissà se a partire dalla Regione Campania per poi arrivare a livello Nazionale questo succederà prossimamente.Imprese, negozianti e cittadini hanno bisogno di chi si occupi di loro…